Superbonus 110%: un’opportunità per i proprietari di case

di geom. Alberto Talamo

Pubblicata il: 09 Novembre 2020

L’esigenza di riqualificare il patrimonio immobiliare attraverso incentivi fiscali è da anni un filo conduttore della politica italiana. In seguito all’emergenza Covid-19 l’esecutivo, per incentivare la ripresa economica, ha inserito nel Decreto Rilancio n. 34 del 10 maggio 2020 alcuni provvedimenti ulteriori a sostegno dell’attività di recupero delle abitazioni: il Superbonus 110%. Questa novità rappresenta una grande opportunità per il cittadino che vuole rendere il proprio appartamento più sicuro dal punto di vista strutturale, risparmiando inoltre sui costi del riscaldamento, poiché ha la possibilità di cedere in fattura a terzi (imprese e banche) il 110% dell’importo dei lavori senza alcun esborso o anticipo. Preciso che questa opportunità riguarda solo gli immobili ad uso abitativo, anche in condomini, e si riferisce a lavori da realizzare dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Gli interventi che possono usufruire di questa cessione della spesa sono tanti, ma per semplificare possiamo raggrupparli in due famiglie: Ecobonus 110% e Sismabonus 110%. Per poter usufruire dell’ecobonus 110% è necessario realizzare opere che ottengano un miglioramento di due classi energetiche o, se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più elevata da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata. Tra i lavori ammessi a godere delle agevolazioni di legge dell’ecobonus 110% si annoverano: la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e la realizzazione di cappotti coibenti esterni o anche interni all’edificio, la sostituzione degli infissi e la realizzazione di pannelli fotovoltaici. Gli interventi previsti dal Sismabonus sono invece quelli antisismici finalizzati alla messa in sicurezza statica degli edifici abitativi, purché non ubicati nelle zone sismiche 4, fino a un massimale di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. E’ prevista inoltre la detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare, ed è infine concesso un bonus mobili, ossia l’agevolazione per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici. I consulenti dell’ASPPI, compreso il sottoscritto, sono pronti a fornire le spiegazioni necessarie per poter usufruire di questi nuovi provvedimenti, che certamente rappresentano una opportunità per i proprietari di case.

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