Ridefinizione temporanea del canone di locazione nel periodo del lockdown

di Avv. Roberta Nanni

Pubblicata il: 29 Ottobre 2020

La forte crisi economica generata dal lockdown e lo stop di molte attività hanno fatto si che i conduttori di immobili ad uso commerciale non potessero corrispondere al locatore i canoni di locazione in tutto o solo in parte.

Infatti, la richiesta di poter ottenere uno sconto sul canone di locazione a causa della parziale inagibilità dell’immobile o la possibilità di rinegoziare le condizioni contrattuali sono, in questo periodo, le domande più frequenti che vengono poste ai locatori.

La problematica non è di facile soluzione e divide i Tribunali, infatti, anche se l’orientamento prevalente, nei casi in cui la morosità si riferisce solo ai mesi di chiusura, è quello di sospendere gli sfratti ma non il pagamento dei canoni, non mancano posizioni di diverso tenore adottate da diversi Tribunali.

Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 27/8/2020, ha accolto il ricorso del conduttore (ristoratore) disponendo la riduzione del canone del 40% per i mesi di aprile e maggio e del 20% per i mesi da giugno a marzo 2021.

Il Tribunale di Alessandria, per contro, con la sentenza n. 519 del 18/9/2020 ha respinto la richiesta di riduzione del canone per i mesi di lockdown perché non pattuita tra le parti.

Il Tribunale di Venezia e di Bologna hanno, invece, adottato l’orientamento della rinegoziazione contrattuale riportandosi all’unica considerazione fatta all’art. 91 del decreto Cura Italia che prevede che il rispetto delle misure di contenimento venga valutato ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore giustificando il ritardo nel pagamento, ma senza escluderne l’obbligo.

Nello specifico, la pronuncia del Tribunale di Bologna accoglie l’orientamento dottrinale che vuole che, ai sensi dell’art. 1375 cc e dunque, rispettando i canoni della buona fede, le parti debbano quantomeno avviare una trattativa sulla ridefinizione temporanea del canone di locazione nel periodo del lockdown, posto che è pacifico che il dovere di rinegoziazione non implichi affatto che l’accordo venga raggiuto.

Avv. Oriana R. Battesini Avv. Roberta Nanni

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