Proposte delle Associazioni Dei Proprietari e degli inquilini per superare l’emergenza COVID-19

Pubblicata il: 24 Aprile 2020

Con la Pandemia che ha colpito il nostro Paese e la crisi economica che si è generata e che lascerà uno strascico pesante per diverso tempo, sono saltati i paradigma economici di molti contratti di locazioni per gli immobili destinati ad usi diversi e per quelli abitativi. Siamo preoccupati della tenuta della nostra economia nazionale e locale ed in particolare delle problematiche che potrebbero svilupparsi a breve nel territorio metropolitano a seguito delle difficoltà nel pagamento del canone di locazione per numerosi lavoratori in cassa integrazione, lavoratori precari, studenti fuori sede, lavoratori fuori sede, partite iva, piccoli imprenditori che hanno visto chiusa la propria attività. Se questi problemi non vengono governati, a livello nazionale e locale, in tempi rapidi ed in modo equo, con un forte impegno pubblico per mitigarne le conseguenze, potremmo ritrovarci di fronte ad un acuirsi della tensione sociale sia per gli usi abitativi e sia per gli usi commerciali con l’assunzione di posizioni corporative e o estremistiche che già si possono rinvenire in alcune parti d’Italia. Dobbiamo inoltre cercare di ridurre al minimo il contenzioso in Tribunale attraverso lo strumento delle Commissioni di Conciliazione già previste per i contratti a canone concordato, ma da estendere alle altre tipologie contrattuali. per i contratti a canone concordato, ma da estendere alle altre tipologie contrattuali. Tantissime sono le domande pressanti che i nostri soci, proprietari ed inquilini, avanzano in merito alla rinegoziazione del contratto sia per gli usi diversi sia per quelli abitativi. Nelle scorse settimane ci siamo subito attivati ed abbiamo elaborato una integrazione alla convenzione per i canoni concordati già in essere, per togliere il limite minimo per non far perdere le agevolazioni ai proprietari che si accordano con gli inquilini per una riduzione temporale dell’affitto. Non solo, ma chiediamo una riunione con il Sindaco della Città metropolitana e con l’Assessore di riferimento, per confrontarci sulle iniziative che i Comuni possono assumere in questo momento di grande difficoltà, al fine di agevolare gli accordi fra conduttori e locatori, sia per i contratti ad uso diverso che per quelli ad uso abitativo. E’necessario comprendere che sia i conduttori di attività che i conduttori di immobili ad uso abitativo che hanno e avranno una perdita di reddito e di liquidità non saranno, nei prossimi mesi, nelle condizioni di soddisfare appieno le obbligazioni assunte con la sottoscrizione dei contratti di locazione, mettendo in difficoltà loro stessi ma anche i piccoli proprietari che dal canone traggono una fonte essenziale di integrazione al reddito. Il tutto senza, allo stato, una moratoria nel pagamento delle utenze elettriche, di gas ed acqua. La situazione non è facile ma è urgente e necessario incontrarci per discutere gli interventi che si possono mettere in campo con il contributo di tutti: associazioni e sindacati dei proprietari, associazioni e sindacati dei conduttori, Governo Nazionale e Governo Locale. Con spirito collaborativo per il bene della nostra comunità avanziamo alcune ipotesi di confronto, tenuto in debito conto che tutte le Associazioni e Sindacati firmatarie del presente documento pensano sia necessario che i proprietari rispondano positivamente alla richiesta di rinegoziazione del canone che hanno avanzato, o avanzeranno, i conduttori degli usi diversi e quelli degli usi abitativi. Riteniamo che l’assistenza delle organizzazioni firmatarie della convenzione dei contratti concordati e lo strumento delle commissioni di conciliazione, previste dalla convenzione nazionale e locale, possano essere estese in via volontaria anche ai contratti liberi, per una effettiva e probatoria garanzia della serietà della negoziazione. Per gli usi diversi poi, la corretta informazione alle parti in ordine alla rinegoziazione, potrà essere efficacemente prestata dalle Associazioni di appartenenza degli esercenti attività di impresa e dalle Associazioni dei proprietari immobiliari. In attesa dei prossimi provvedimenti del Governo Nazionale pensiamo si debba operare localmente per distribuire equamente il pregiudizio economico senza che esso debba essere sopportato insieme dai conduttori e dai proprietari. In questa ottica proponiamo, al di là delle previsioni nazionali, di: 1. spostare la scadenza del pagamento dell’IMU e della TARI al mese di dicembre, senza naturalmente oneri aggiuntivi. Per i contratti ad uso abitativo 2. Prevedere un contributo economico una tantum ai proprietari che hanno in essere un contratto a canone concordato e che concludono rinegoziazioni al ribasso con gli inquilini, contributo che dovrà essere parametrato all’entità della riduzione del canone e del tempo di vigenza della riduzione, oltre ad una riduzione dell’IMU per gli anni 2020-2021; 3. Prevedere una riduzione dell’aliquota IMU per gli anni 2020-2021 per i proprietari che trasformeranno i contratti in essere a canone libero, contratti brevi, turistici e B&B in contratti a canone concordato; 4. Prevedere un abbattimento della TARI per gli immobili detenuti da studenti universitari fuori sede per il tempo in cui non riprenderanno le attività didattiche di persona nell’Università di Bologna; Per i contratti ad uso diverso 5. Prevedere lo sconto IMU a tutti i locatori di immobili ad uso diverso che effettueranno una rinegoziazione del canone al ribasso, parametrato all’entità della riduzione del canone. A ciò dovrà aggiungersi l’individuazione di procedure agili, veloci e burocraticamente accettabili, in relazione anche ai provvedimenti di distanziamento sociali per distribuire i fondi nazionali e regionali che saranno devoluti ai Comuni per aiutare gli inquilini e i proprietari. Anche in questo caso ci dichiariamo disponibili ad una fattiva collaborazione all’assistenza ai conduttori ed ai locatori e ad alle amministrazioni locali, nel rispetto dei ruoli, a fini di controllo massivo con strumenti digitali, ad esempio con la trasmissione di tutte le rinegoziazioni effettuate, nel rispetto delle norme sulla privacy. Prevedere un abbattimento della Tari per gli immobili detenuti da studenti fuori sede per il tempo in cui non riprenderanno le attività formative di persona nell’Università di Bologna. Chiediamo poi che la Città Metropolitana solleciti la Regione Emilia Romagna a stabilire anch’essa procedure semplici, veloci e con basso impatto burocratico per la distribuzione degli aiuti economici alla locazione oltre che ad assumere provvedimenti tesi a mitigare la tensione abitativa come già fatto da altre Regioni.

Associazione proprietari: AIPI Assoproprietari, APPC, ASPPI, Confabitare, Unioncasa, UPPI

Associazioni Inquilini: Assocasa, CONIA, Federcasa, SICET, SUNIA, UNIAT, Fondazione CEUR Coop. Nuovo Mondo

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