Perché​ conferire i propri immobili in un trust di famiglia?

Pubblicata il: 12 Ott 2018

Il conferimento di proprietà immobiliari in trust viene utilizzato allo scopo di concentrare e gestire in maniera ordinata la successione, proteggere i beni da futuri potenziali creditori e ottimizzare la fiscalità successoria nel pieno rispetto delle leggi in Italia.

In ambito successorio il trust é molto utile nella gestione di successioni famigliari articolate, allo scopo anche di mantenere il patrimonio immobiliare della famiglia unito nel tempo. La tutela della residenza di figli minori in circostanza di separazione o divorzio e la garanzia della residenza a soggetti famigliari deboli sono tra i motivi più communi per l’utilizzo di questo strumento nel ambito famigliare.

  • Protezione da futuri potenziali creditori

Nel trust immobiliare il Disponente conferisce la piena proprietà o la nuda proprietà dell’immobile. Il Trust immobiliare, mette nelle migliori condizioni il Disponente e i Beneficiari di poter utilizzare l’immobile senza averne il possesso grazie al potere segregativo offerto dall’ istituto. L’immobile conferito può’ essere dato in usufrutto, affittato o venduto a secondo delle regole stabilite nel Regolamento del Trust.

Futuri potenziali creditori non saranno nelle condizioni di aggredire i beni conferiti nel Trust in quanto non facenti più parte del regime patrimoniale del Disponente e non ancora presenti in quello dei Beneficiari.

Il bene immobile può essere conferito in trust attraverso:

a) trasferimento della piena proprietà al trustee

b) trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendo per il Disponente l’usufrutto

c) trasferimento della nuda proprietà al trustee che disporrà per il Disponente il diritto di abitazione (piu’ tutelante rispetto all’ usufrutto*)

Le differenze sono, qualora si opti per l’ipotesi

a) sarà il trust a dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi il bene immobile e pagare le imposte dovute.

Qualora si verta nell’ipotesi b) e c) sara’ il Disponente a continuare, come prima a dichiarare, gli immobili nella sua dichiarazione dei redditi le in quanto i diritti reali restano in capo ai fini dichiarativi a chi ne è il titolare.

*Va infine considerato che il trust essendo uno strumento di protezione, qualora il Disponenete ritenga per se il diritto di usufrutto nel caso sopravvengano debiti sarà aggredibile dai creditori, mentre con il diritto di abitazione no.

  • Pianificazione fiscale successoria

Gli immobili italiani trasferiti in un trust residente o non residente sono soggetti alla tassazione Italiana. L’art. 6 del Modello Ocse, prevede anche che eventuali redditi che un non residente ritrae da beni immobili situati in Italia debbano essere imponibili in Italia.

Il conferimento in trust sconta le imposte di successione/donazione e ipocatastale.

Entriamo ora nel dettaglio delle attuali imposte dovute nel caso di trasferimento di un

immobile situato in italia in un trust.

  • − imposta ipotecaria e catastale
  • − imposta di successione e donazione
  • − imposta di registro

L’ imposta ipotecaria pari a 2% e l’imposta catastale par all’ 1% sul valore della rendita catastale rivalutate e moltiplicata per un coefficiente.

Qualora venga invece conferita solo la nuda proprietà, si applicheranno le tabelle del valore di usufrutto o di del diritto di abitazione che sono parametrate all’età del disponente.

Va detto che ci sono sempre più’ uffici degli uffici del registro che applicano ormai l’ imposta in maniera fissa, (molto più’ conveniente) in luogo di 1% e 2% fanno pagare due imposte fisse di 100 EUR e 200 e EUR.

L’ imposta di successione e donazione. I conferimenti fatti in territorio italiano a un trust anche se non residente sono soggetti a questa imposta.

L’imposta e’ dovuta dai Beneficiari della donazione (ovvero da chi riceve la donazione) secondo le seguenti disposizioni previste.

  • Coniuge e parenti in linea retta (figli – genitori e in generale ascendenti e discendenti)
  • 4% con franchigia fino a 1.000.000 EUR di valore dell’eredità.
  • Fratelli e sorelle 6% con franchigia di 100.000 EUR.
  • Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta.
  • Affini in linea collaterale fino al 3° grado, 6% senza franchigia.
  • Tutti gli altri soggetti 8% senza franchigia
  • In caso di beneficiario portatore di handicap grave la franchigia sale a 1.500.000 EUR
  • Per questa ragione il governo italiano ha deciso di inasprire a breve termine la tassazione , si ritiene che un emendamento a riguardo sembrerebbe previsto già nella prossima manovra finanziaria.

A questo punto a questo punto si rende necessaria un’ importante riflessione.

Le imposte e le franchigie appena illustrate, sono comunque molto competitive rispetto alle omologhe tassazioni europee, la media infatti delle imposte successorie in Europa è a oggi del 25% con delle punte in Francia di oltre il 40%.

Conferendo oggi, un immobile in un trust, si può beneficiare dell’attuale regime fiscale competitivo, mettendo i Beneficiari nelle migliori condizioni per non dover pagare in futuro tassazioni superiori.

  • In sintesi i vantaggi di conferire oggi immobili in un trust di famiglia
  1. Protezione assoluta rispetto a futuri potenziali creditori sia del Disponente che dei Beneficiari.
  2. Ottimizzazione fiscale successoria.
  3. Maggiore flessibilità nelle eventuali compravendite.
  4. Facilita la gestione di articolate situazioni successorie.

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