Partita I.V.A. a regime forfettario

Pubblicata il: 17 Ott 2019

Le persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, di arte o professione, purché in possesso dei requisiti stabiliti, possono accedere al regime forfettario. Trattasi di un regime di tassazione agevolato che la Legge di bilancio 2019 ha modificato, innalzando il limite dei ricavi e dei compensi a € 65.000 per tutte le attività.

I contribuenti in regime forfettario godono di diverse semplificazioni contabili, privilegi fiscali e di una tassazione ridotta; in sintesi le principali agevolazioni previste riguardano:

L’esclusione dall’ IVA,
L’esonero dallo spesometro e ISA ( ex studi di settore )
Il non assoggettamento ad alcuna ritenuta d’acconto
L’esonero dalle scritture contabili e dagli adempimenti periodici
L’esonero dell’obbligo di fatturazione elettronica

Il fattore agevolativo fondamentale di tale regime è determinato dal computo del redditoimponibile forfettario, calcolato applicando il coefficiente di redditività (in base al codice ATECO di appartenenza) al totale dei ricavi/compensi. La base imponibile così ridotta viene assoggettata a imposta sostitutiva forfettaria del 15% o, in caso di start up, del 5% per i primi cinque anni di attività.

La liquidazione delle imposte avviene tramite l’elaborazione e l’invio del Modello Redditi (ex Unico); con questo tipo di dichiarativo, obbligatorio per i titolari di partita IVA; i versamenti delle tasse e dei contributi INPS (qualora non prevista una Cassa previdenziale di appartenenza) sono effettuati direttamente dal contribuente tramite modello F24 appositamente predisposto.

ASPPI Bologna, pronta ad accogliere le richieste dei propri Soci, offre il nuovo servizio di elaborazione e invio telematico del Modello Redditi dedicato alle Partite IVA a regime forfettario con tariffe agevolate per i propri associati; per informazioni contattaci per una consulenza dedicata.

Redazione ASPPI Fiscale

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