La relazione notarile

di Ilaria Bortolotti (ingegnere)

Pubblicata il: 13 Giu 2019

Volevo fare chiarezza in merito alla richiesta da parte dei notai della relazione tecnica integrata che potrete sentire nominare anche come “relazione tecnico notarile” oppure come “certificato di conformità urbanistica e conformità catastale”.

Questa relazione non è obbligatoria per legge ma la sua redazione è vivamente consigliata soprattutto nel caso di compravendita di un immobile. 

Come si può ben comprendere si tratta di una relazione con la quale noi tecnici dobbiamo dichiarare, dopo le verifiche e ricerche del caso, la conformità edilizia e catastale del bene oggetto di compravendita.

Stante la  recente riforma edilizia in Emilia Romagna e relative integrazioni/chiarimenti e dall’esperienza personale fatta sul campo, posso affermare con certezza che molte sono state le  criticità e difformità riscontrate giornalmente a seguito delle suddette verifiche.

Spesso gli stessi proprietari che si trovano in procinto di vendere il loro bene sono totalmente all’oscuro delle difformità che il loro immobile presenta se confrontato con le documentazioni effettivamente depositate in Catasto e/o presso il Comune. E’ proprio in questi casi che l’importanza di queste verifiche e la successiva relazione appare evidente.

Infatti, contrariamente al proprietario che ha realizzato le difformità senza titolo edilizio e quindi ne è consapevole, ci si trova spesso di fronte a venditori ignari della problematica e ciò può comportare problemi notevoli ed anche ritardi, se non annullamento dell’atto di compravendita.

In taluni casi queste difformità possono portare anche alla non commerciabilità del bene in oggetto oppure al pagamento di sanzioni di notevole importo.

Pertanto il mio suggerimento, nel caso sia di acquisto sia nel caso di vendita o comunque di passaggio notarile, è quello di accertarsi preventivamente, prima di firmare qualunque tipo di contratto (ad esempio un compromesso e/o proposte ad acquisto/vendita in agenzia immobiliare) della situazione urbanistica in primis ma anche di quella catastale. Questo al fine di evitarvi spiacevoli sorprese, perdite di tempo e possibili coinvolgimenti legali. 

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