GARANZIA CASA per una vendita sicura del vostro immobile. Articolo di Alberto Talamo consulente tecnico ASPPI

Pubblicata il: 23 Nov 2019

Sempre più spesso gli associati ASPPI mi chiedono di produrre la RTI (relazione tecnica integrata) “perché lo vuole il notaio che rogita la vendita del mio appartamento”. Ma in cosa consiste la relazione che mi viene richiesta? E’ un attestato compilato in seguito alla verifica sullo stato attuale dell’immobile, che dovrà essere conforme ai dati catastali e alla planimetria depositata in catasto, oltre a corrispondere ai disegni allegati agli atti autorizzativi (licenze e concessioni edilizie, autorizzazioni, ecc.) depositati in comune. Tale relazione perciò potrà essere compilata solo dopo aver acquisito questi documenti e dopo aver verificato lo stato reale dell’immobile.  Spesso riscontro differenze tra i disegni depositati in comune (cioè la corrispondenza edilizia) e l’immobile da vendere e sempre mi viene chiesto se è possibile effettuare comunque la vendita.  La risposta è talvolta affermativa, in altri casi negativa. Vediamo perché.

Ci sono abusi che rientrano nella tolleranza prevista dalla legislazione regionale (articolo 19 bis L.R. 23/2004). Ci sono abusi che richiedono una sanatoria. Ci sono infine abusi insanabili che compromettono la possibilità di vendere l’immobile. Qualunque sia la difformità che si riscontra nell’immobile, è fondamentale comunicarla in modo chiaro all’acquirente e al notaio, evitando così l’apertura di contenziosi. E’ parte della mia esperienza trentennale di professionista la ricerca di soluzioni per evitare contenziosi tra le parti, lunghi e onerosi. Fin qui ho trattato il tema della corrispondenza edilizia. Altra cosa è la conformità catastale, in assenza della quale l’atto di vendita è nullo. Il Consiglio Notarile di Bologna ha stretto un accordo nel 2017 con gli ordini professionali dei geometri, architetti, ingegneri affinché i loro iscritti si rendano disponibili per effettuare, su incarico della proprietà, la RTI prima della vendita dell’immobile. Iniziativa certamente lodevole, anche se ricordo che la verifica di corrispondenza edilizia/urbanistica è un atto dovuto per la presentazione di qualsiasi pratica edilizia già da quindici anni. Proprio per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di effettuare le verifiche relative alla regolarità edilizia e catastale prima dell’atto di compravendita, sono stato tra i promotori, lo scorso ottobre, di un evento organizzato insieme ai notai, agli ordini professionali, agli agenti immobiliari e alle associazioni dei consumatori e dei proprietari di case. All’evento ha partecipato anche il Presidente ASPPI di Bologna Avv. Enrico Rizzo.

Articolo di Alberto Talamo  consulente tecnico ASPPI Bologna

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